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Mmh, l'ultimo post è serioso (anche se secondo me interessante, consiglio comunque di leggerlo), il penultimo anche, il terzultimo pure quindi... ripariamo, hum? Questo era un post che volevo scrivere da un mucchio di tempo e attendevo il momento giusto. Vedete, Google Analytics analizza questa pagina, il che mi dà un mucchio di informazioni, tipo quanta gente passa sul sito, da dove proviene (so da dove vengono le visite dalla Spagna, da Milano e da Torino, ma non so chi mi legga da Roma), che browser usa... ogni tanto mi diverto a curiosarci. Ma una funzione su tutte è davvero, DAVVERO interessante: cioè "quali ricerche fa la gente su Google per arrivare al mio blog?"

La prima volta che l'ho visto non volevo crederci. 3/4 abbondanti delle ricerche hanno a che fare con l'incesto, semplicemente perché ho recensito Festen e i Tenenbaum (e ho intitolato gioiosamente il post "giornata internazionale dell'incesto", dimenticando che questa roba su internet è carta moschicida). Non oso immaginare la composizione media dei miei lettori. Comunque anche tra il resto delle ricerche spunta fuori qualcosa di, uh, interessante... ecco una breve selezione.

"Entarka" - considerato che ho scelto il mio nick espressamente perché non ha significato in alcuna lingua, non capisco perché qualcuno dovrebbe cercarlo accidentalmente.
"Xiovanni" - sono contento almeno di batterlo in popolarità, nell'elenco delle ricerche. Non ho comunque idea del perché qualcuno cerchi Xiovanni.
"Moon cake" - condoglianze. Quel dolce ha la consistenza del cemento a presa rapida, ed è appena meno digeribile. Lo so, ci sono passato.
"Cani leccate intime" - non posso fare a meno di pensare alla regola 36 di internet. Non so perché quella ricerca conduca qui, comunque. Giuro! Io odio i cani.
"Come conquistare simpatia" - se cerchi questa informazione su un blog, caschi davvero male ragazzo mio.
"Come riempire la lavatrice" e "dividere per porzione il pollo" - posso capire il trauma di uscire da casa di mamma senza sapere far nulla in casa, ma questo è ridicolo.
"film incestuosi con storie in italiano" - alcuni restringono il campo di ricerca, si.
"incesti familiari film" - opposti agli incesti tra non familiari. Comunemente detti "normali rapporti sessuali".
"incesto perché no" - mi vengono in mente almeno 3 ottime ragioni. 4, se sei figlio unico.
"Matrix - il cucchiaio" - errore 404: l'oggetto ricercato non esiste.
"Novelle cuisine" - ok...
"Novelle incesto" - ...ora sono confuso.
"swap.avi" - buon dio no..
"Tutto in famiglia movie incest" - sono consapevole che l'incesto è per definizione tutto in famiglia, ma trovo questa formula particolarmente disturbante, per qualche motivo.
"Scabro" - c'est moi!
"orge in palestra" - perché nulla è più erotico del sesso di gruppo sul tapis roulant.
"macchie di olio nelle pozzanghere" - il metodo di divinazione dell'era moderna, suppongo. Chi ha bisogno di fondi di caffè quando c'è sufficiente inquinamento?
"foto incesti piccoli" - non voglio capire.
"incesti familiari il film" - tratto da una storia vera?
"film più incestuoso" - non so quale sia l'unità di misura dell'incesto, ma propongo il MilliFesten.
"assicuratrice di cazzi 02 trailer" - il tipo di esperienza che non metterei sul curriculum.
"donne disturbate" - sono orgoglioso che questa ricerca punti qui.
"I need a ninfomane" - è diverso, a ninfomane needs you. E chiunque altro. Al mondo.
"vuoti nella barba" - mi spiace, ma non ho risolto questo problema.
"incesti sul po film" - immaginare un uomo che sussurra sconcezze alla sua sorellina con un marcato accento torinese? NON. EROTICO.
"incesto mia zia" - ma proprio la tua?
"rossetto blu" - la cosa triste è che so benissimo a che pagina punti.
"porno romantico" - difficile.
"biglietti decenti compleanni" - c'è qualcosa che non va nel tuo desiderio di fare gli auguri quando miri a biglietti 'decenti'.
"la maga si mette in bocca 30 cm di cazzo" - giuro che non ho la più pallida idea, in assoluto, di perché quella ricerca dia il mio blog come PRIMO risultato. Amo internet, comunque.
"ananas sperma" - addolcisce lo.
"ospedale giaccone graduatoria teni" - eh?
"il cazzo con l'equinozio" - hai anche tu problemi a distinguerli? Posso capirti... so che si confondono, ma ricorda: la differenza è che uno è l'organo riproduttivo maschile e l'altro un evento astronomico che avviene due volte l'anno.

Finite qui... almeno quelle interessanti. E così ora sapete anche voi di essere circondati da gente con... singolari fissazioni. Godetevi la permanenza.

See ya.

It's scabro time!

Chi ha la dubbia fortuna di conoscermi sa che, preso singolarmente, sono già in grado di indurre il vomito a comando a colpi di scabro (due parole, ste: "Biro incinto!"). In coppia con Judith, quando siamo entrambi carichi, possiamo causare isteria di massa. Uno scambio di battute di ieri può essere esemplificativo. Sconsigliato ai deboli di cuore, consigliato alle anoressiche prima dei pasti!

Premessa: tra le doti dell'ananas, si dice addolcisca lo sperma.
Io (raggiante, con in mano un ananas): ho preso un ananas! Ultimamente il mio sperma aveva un retrogusto un po' agre.
Marco: Chi te l'ha detto?
Io: Thomas!
Judith: Ah, l'ha leccato dalle lenzuola di Marco?
Io: Allora potrebbe essere anche quello di Melanie... (una mia amica :P)
Judith: no, quello di Melanie è dolcissimo!
Io: E tu che ne sai?

Il mio scabrometro interiore è esploso ed ha una scala MOLTO ampia...
Buon appetito!

Ok, ultimamente Judith mi ha attaccato il "morbo di Stolchkov". Trattasi di una malattia infettiva il cui unico sintomo è un disordine cognitivo: tutte le persone sono viste come gay fino a prova contraria. Per dirla come l'ho detta ad Ale... prendiamo il mio appartamento. "Secondo Marco Emilia è un uomo. Secondo me Thomas è gay, secondo Judith Fabio è femminile. Marco si è dichiarato bisex. Quanto a me, sono lesbica". Questo non salva nessuno.
In particolare la palestra (già, ci vado da un po'. Ho deciso che forse i medici non avevano tutti i torti?) sembra terreno fertile per la proliferazione di sessualità alternative. Dopo tre mesi che sentivo la mia virilità minacciata (battutona), finalmente noto il manifesto all'entrata: pubblicizza un locale di DRAG QUEEN. Fortunatamente, "ma allora sono DAVVERO tutti gay!" l'ho esclamato solo nella mia testa e non ad alta voce.
...ovviamente, da persona curiosa quale sono, DEVO andare in quel locale semplicemente perché non ho mai visto le drag queen. Sto cercando di trascinarci un po' di gente, anche se la maggior parte dovrà essere ubriaca. Mi sembrano le premesse per un'ottima serata.

...e dopo giorni che ne parlo, e altri giorni in cui vedo il grande capo della palestra che fissa il culo alle persone più checcose del pianeta, dopo mesi di illazioni di Judith sulla sessualità di chiunque, dopo aver visto sbocciare una storia d'amore (sesso.) tra un docente e un alunno, e aver scoperto il lato lesbo dell'ex-coinquilina di J, aver individuato transessuali ospiti al tg e aver scoperto locali di orge gay... dopo tutto questo, mentre vado a fare la spesa chi vedo venirmi incontro?
UNA. DRAG. QUEEN. Ora la mia vita è completa.
Peraltro una drag queen orrenda, con la faccia butterata, l'ombra della barba e la fossetta nel mento che urla "Maschio!" a tre chilometri di distanza.
La prima cosa che ho pensato, di riflesso, è stata "ecco. Ora ho le allucinazioni."
Avete presente la scena dell'appartamento spagnolo in cui Xavier vede Erasmo da Rotterdam? Stessa sensazione. Ma so che era vera! Lo so! E quello che mi chiedo, sempre più spesso, è "cosa sta succedendo a questa città?"

No, sul serio. Un tempo non si era etero, di default? Che succede? Sono andato inavvertitamente trent'anni in coma e mi sono risvegliato in una società tollerante? No, ditemelo..

cucina creativa

Non mangerò mai più in questa casa! ARGH!
Ieri torna Thomas (yeah!), e tra un resoconto delle vacanze e l'altro andiamo in cucina...
Thomas: "guarda cos'ho trovato nella spazzatura! Io non lo toccherei se fossi in te"
...essendo un bambino iperattivo, nel momento in cui ha detto "se fossi in te" avevo in mano l'oggetto misterioso.

...che altro non si è rivelato che essere un cetriolo lungo, largo, grosso ENORME.
Thomas: "quando ho chiesto a Emilia se fosse suo si è messa a ridere"

Fate voi 2+2, ricordando comunque che il suo ragazzo è qui da CINQUE GIORNI E CINQUE NOTTI.

Ha scordato ninfomane.

...uno dei vantaggi di essere me è che prima poi la gente ci fa il callo e non si offende più per niente.

Kai scrive:
Offesa?
ste.panda scrive:
ma va
ste.panda scrive:
mi dici che sono incinta, lesbica, trans, uomo, camionista e mi offendo per questo?
Kai scrive:
Ah, giusto

Nebraska mon amour

Sto trascurando il blog! Anche perché ultimamente non ho troppo tempo per stare davanti al pc. In compenso, sto guardando molti film. Per l'esattezza...

Pulp Fiction: dopo "Le Iene" (che non mi è piaciuto) partivo con aspettative circa zero. E invece mi è piaciuto. Peggio per i miei coinquilini, che mi hanno sentito cantare "Girl, You'll Be a Woman Soon" fino alla nausea. Loro, non mia. Ah: amo Mia Wallace, e me l'aspettavo dal momento in cui è comparsa sullo schermo.

Boy's Don't Cry: prima l'abbiamo visto io e Judith (ridendo di continuo, evviva la sensibilità dei futuri psicologi! Prossimo progetto: guardare Schindler's List facendo battute sugli ebrei), poi più o meno tutti gli altri. La storia è forte e affascinante, tratta da una storia vera: una ragazza lesbica, Brandon Teena, si traveste da ragazzo. Quando viene scoperta, viene stuprata e uccisa dai suoi amici. Il film non è particolarmente folgorante a mio parere, e in questo concordo con Marco. Ma riesce a dipingere benissimo il senso di oppressione che deve dare vivere in un paese come il Nebraska, dimenticato da Dio e abitato da gente con una cultura leggermente inferiore a quella delle carpe.
Frase celebre del film:
"Lisa io... sono un ermafrodito"
"Ma anch'io ho strani desideri!" (!?)

Constantine: bello, ma avrei apprezzato molto di più il personaggio se Fabio non avesse palpitato al suo minimo gesto o respiro ("aah! che figo! Voglio essere come lui! Guarda questa scena bellissima! La scena migliore della storia del cinema! La so a memoria e la reciterò mentre la guardi, leggermente fuori sincrono!"). Dopo un po' avrei voluto strangolare lui e Keanu Reeves. E pensare che non ho nulla contro Fabio.

Seta: aaaahhh l'orrore! Non guardatelo.
Se il film corrisponde al libro, ho capito perché Nino ami Baricco e perché chiunque mi conosca me l'abbia sconsigliato (eccetto mia madre che non fa testo): storia melensa, con un ritmo completamente sbagliato e personaggi di carta velina, soprattutto i femminili. Se ti chiedono come descriverli, di una puoi dire solo "è sua moglie, è rachitica e le piacciono i gigli" e dell'altra "beh, è giapponese e lui le piace". Blech.
Due scene sono però memorabili.
1: Lui sulla tomba della moglie, circondata da chili e chili di gigli. E cosa fa? Posa un giglio. Astuto.
2: Il capo giapponese in una sorgente d'acqua calda (nudo). Fa al protagonista indicando il cielo "vedi quegli uccelli migratori? [bla bla, mi ero distratto]". Poi si alza, sempre nudo, e comincia ad asciugarsi lentamente... "volevo farti vedere questi uccelli, e ora li hai visti".
Pensiero dell'intero cinema: "non può essere involontario".

p.s.: un ultimo consiglio. Non guardate *mai* un film con me e Judith.

Wooohooo! Cena di compleanno tutto ok. A parte che cesco ha tirato pacco all'ultimo, e Ura s'è ritrovato isolato in mezzo a sconosciuti. Ma un po' più tardi è uscito brevemente con Marco e Thomas, quindi spero non si sia annojato troppo.
Devo dire che, in parte, è successa la stessa cosa che aveva osservato Judith al suo compleanno: si sono formati gruppi isolati. A parte Barbara [e Judith prima che arrivasse cibo in tavola], che era incantata da Emilia, tra psicologi tendevamo a parlare tra noi (e devo dire che le battute tra psicologi *non* sono raffinate come potrebbe sembrare dall'esterno). E tra coinquilini, anche se ai lati opposti della tavola, parlavamo quasi esclusivamente tra noi. Aw.
Marco ha definito Barbara "completamente fuori". Continuava a chiedere traduzioni a Emilia, tra cui "fallo" (!?). A un certo punto è andata in cucina, ha visto gli altri che fumavano...
Barbara: "ma non lo sapete che fa male fumare..?"
Marco offre una sigaretta...
Barbara: "...senza di me!"

Il punto più alto, e insieme più basso, della serata è stata la lettura dei tarocchi. Ovviamente hanno chiesto tutti e tutte la vita amorosa, e a parte il tripudio di carte di bastoni (Francesca indica ridendo il re di spade e il re di bastoni di Judith. Alla sua lettura, esce la REGINA DI BASTONI....) ho predetto rapidamente disgrazie più o meno a tutti.
Judith: non andrai d'accordo con la nuova inquilina, e non ricordo la risposta sull'amore. Ma era molto contenta del re di bastoni. (eh... eh)
Francesca: non avrai MAI ALCUNA soddisfazione amorosa?! (scherzi a parte, sono uscite un mucchio di carte positive, ma rovesciate, cioè bloccate. Una delle mie letture preferite, tra quelle di ieri. Azzeccata)
Barbara: il tuo passato è un po' una merda, ma ti aspetta un futuro radioso (yeah!)
Melanie: avrai BAMBINI.
Dario (ragazzo di Melanie): desiderio di TRADIMENTO, che collegato con la lettura di Melanie non suona troppo bene.
Chiara: Non ricordo, qualcosa che non condivideva affatto.
Nino: un'altra lettura troppo azzeccata, che parlava di desiderio di abbattere barriere emozionali, un eccesso di astrattezza e insieme desiderio d'isolamento e paura d'abbandono (non si contraddicono).
Lisa: col tuo ragazzo non starai assieme a lungo.

...ma quante gioie che portano queste carte! Dopo che ho predetto a Fabio che la ragazza che gli interessa lo limiterà e sarà una palla al piede, mi sono proprio scatenato nel rovinare fiorenti storie d'amore!

...ahh! ah!: un aggiornamento su teorie e tecniche dei test della personalità, la nostra materia che sta allegramente degenerando. Dopo tavole (per bambini) che mostrano cani che leccano le proprie parti intime ("in chi ti identifichi in questa tavola? E' una tavola bella o brutta?" - da arresto), e tavole per niente ambigue in cui la Comunian, misteriosamente, vedeva SEMPRE occhi chiusi (!?), espressioni ambigue, sessi ambigui... di nuovo tavole per bambini.
Una rappresentava un cane che sculacciava un altro, vicino a un wc aperto. Uuuh, fetish.
Un'altra, che ha catturato la nostra attenzione, una tigre che assaltava una scimmietta indifesa.
Comunian: "in questa tavola, si vede la figura materna..."
Judith: "scusa, e dove sarebbe la figura materna in una tavola simile?!"
Io: "la riconosco PERFETTAMENTE".

Saffo mi fa un baffo (argh)

Oggi Emilia ha imparato una parola nuova. Eravamo alla pizzeria dove lavora Fabio (tra l'altro: quarta pizza in una settimana, più 2 volte al mcdonald e 4 panini al posto di altrettanti pranzi - VOGLIO CIBO VERO).... e parlavo, tanto per cambiare, di cibo...
Emilia: "e allora che verdura ti piaciono?"
Io: "mah, le carote..."
Emilia: "mh-mh..."
Io: "E i finocchi, crudi però..."
...e vedi Emilia che sfoglia il suo dizionario, poi mi guarda e scoppia a ridere.
Emilia: "come si dice per donna?"
Io: "... ...lesbica."


...tra l'altro: "lesbica" sembra essere diventata la parola della casa. Ricordando che ragazze interrotte è un film da lesbiche, io e Marco abbiamo cercato di convertire gli altri al nostro orientamento.
Io (a Fabio): "Oggi volevamo guardare un film. Tu sei lesbica?"
Fabio: "... eh? Scusa, come faccio a essere lesbica?"
Io: "come, come fai? Come me, no?!"

...e così abbiamo rivisto il film e abbiamo fatto la nostra "lesbo night". Tra soli maschi.

Ieri la nostra docente di teoria e tecniche dei test della personalità, affezionamente soprannominata "la gattara" perché identica alla gattara dei simpson, oppure "l'occhio di Mordor" visto che il suo occhio destro, apparentemente di vetro, è in realtà iniettato di sangue e vive vita propria...
Lei, dicevo, ci ha mostrato una ad una (tranne una.) le tavole del test proiettivo di "piedino nero", un test di personalità per bambini. Sono tavole che raffigurano dolci maialini nelle loro vicende quotidiane, ed è importante vedere in quali personaggi il bambino si identifica, quali tavole trova più belle e più brutte... ecc ecc...
Arriva alla "tavola poppata": piedino nero, il nostro suino protagonista, è attaccato alle mammelle della mamma. Grazie a questa tavola, spiega la gattara, si può inferire il rapporto tra il bambino e la madre.
Aggiunge: "questa è la poppata madre, poi c'è anche la tavola POPPATA PADRE..."

- cade il silenzio e tutti ci guardiamo tra il confuso e l'orripilato -
"no, scusate, ho avuto un lapsus."

...chissà a cosa stava pensando... COSA DIREBBE FREUD??

Crimini contro l'umanità.

Oggi, io e i miei coinq abbiamo fatto qualcosa di vietato espressamente dalla convenzione di Ginevra: abbiamo mescolato due tipi di pasta perché non ne avevamo abbastanza.
Ma non due *semplici* tipi di pasta.

TORTIGLIONI e SPAGHETTI.

Il risultato... non sapevi come prenderlo, diciamo.
Non contenti, abbiamo usato come sugo pelati semicrudi.

Ho riflettuto: non ho rovinato abbastanza la mia reputazione col blog, quindi è il momento di riferire al mondo l'episodio più imbarazzante della mia vita. Ovviamente proviene dall'infanzia, non ne ho traccia nella memoria e mi è stato riferito più volte, con gran gusto, dai miei malefici genitori.

Premessa: mia madre, da arte-ossessionata quale è, mi ha sempre portato alla Biennale di Venezia fin da piccolo - si tratta di una esposizione internazionale di arte moderna. Per cortesia, non chiedetemi come molti quanto spesso venga allestita. E' biennale.
Comunque, l'arte moderna non è per bambini. Ecco il motivo.
Scena: bambinetto (moi, per servirvi) di 4-6 anni, non ricordo, entra in una stanza dalla luce intima. E questa stanza, oltre la luce, ha di intime le immagini attaccate sulle pareti. Migliaia di vagine stampate e incollate per il turbamento dei presenti.
Il bimbo si guarda intorno, tra l'indifferente e il perplesso, e domanda serafico: "ma dov'è la pisellina di mamma?"

E ancora oggi mi chiedo se fosse più disturbata la madre o il bambino. Ma una cosa è certa: questo episodio spiega molte, MOLTE cose.

Serata con Judith e Fra = dolore alla mascella assicurato, causa risate (e pugni). Si, perché come spiega J, noi siamo la triade minima per assicurare l'ilarità generale. Presi due a due, tranquillissimi. In tre, l'apocalisse. Tra le altre (numerose) della serata:

F (si parlava di un bambino in colonia di cui si occupava): allora, un giorno lui era in doccia, entro per dargli non mi ricordo cosa...
J: ma cosa mai avrai voluto dargli?!
[più tardi]
F: ...e a quel punto gli cade l'asciugamano e scoppio a ridere!
J: ma l'avrai traumatizzato!!

F: ma quella fascia verde che hai fa parte del vestito?
J (serissima): No, è un tentacolo.
(io non mi sorprenderei)


E la scena più bella: mi telefona Marco per chiedermi com'è andata con una che ha visitato la camera singola.
Io: "Guarda, non mi sembrava molto convinta. Però ha detto di avvisarla prima di darla a qualcun altro, perché magari la vuole lei."
J (risatine soffocate): "Darle cosa? Chissà cosa... ahia, Fra, smettila di sculacciarmi!"
Io: "Zitte!!"
M: "Zitte a chi? Con chi sei? Sei con DUE DONNE? Chi?"
F: "mmh, due donne..."
Io (che ormai non riuscivo a smettere di ridere): "No, ecco, aspetta, cioè, prima facciamola vedere a chi chiama, poi decidiamo se darla a lei, se nessuno la vuole... argh, con quello che dico mi sto mettendo nei guai con te e con loro"
J: "Mettendo nei guai? TI AVEVO DETTO di usare il preservativo!"

Santa madre...

"Perché vedi, anche nella medicina occidentale molti urologi e ginecologi consigliano di allenare determinati muscoli vaginali per scongiurare il pericolo di incontinenza, che è molto comune dopo la menopausa"

...no, non so come siamo arrivati a parlare di questo A TAVOLA.

Si lamentava un'anonima della sua femminilità prorompente, così tanto che le fa male al collo sostenerla (leggi: ha le tette molto enormi). Al di là del fatto che conosco un paio di persone che la ammazzerebbero per una taglia di seno in più, al di là dei vantaggi che ha come mensola, portadocumenti e airbag portatile, ho trovato la soluzione ideale al problema peso. Potrei diventare ricco brevettandola e commercializzandola, ma il mio forte spirito umanitario mi costringe a condividerla gratuitamente col mondo - fatene tesoro.

"legati dei palloncini ad elio ai capezzoli! Così le sosterranno da soli!"
"si, e poi non si nota, vero?"
"beh, non finché non alzi lo sguardo"
"si, perché non si notano i fili legati sui capezzoli."
"beh, se li notano li schiaffeggi e urli "non guardarmi le tette, maniaco!" ... funziona sempre."

Back in Tristezzaville

Tre giorni a Padova. Una settimana al lago. Un giorno a Padova. Una settimana in croazia e bosnia. Un giorno a Padova. Ma ora la mia fuga da Tristezzaville è giunta al termine... argh! Sarò bloccato qua fino a giovedì... GIOVEDI'!
Enough whining for now. Resoconto time.

Settimana al lago splendida. Circondato da grezzoni (scusate ma è vero!), è passata fin troppo velocemente, tra dardi triatronici e nerderie varie (oh, e ho anche comprato due rose di Gerico! Le ho cercate ovunque!). Frasi celebri:

"Lukus, hai solo queste due caraffe?"
"sono vasi."

oppure, al ristorante cinese (con cesco che continuava a parlare di "dragare" (vomitare, sboccare) per alcool nel corso della vacanza):
cameriere - "quando versi sake nella tazza, il tuo drago cambia colore"
"il mio drago cambia colore??"

O ancora, giocando a vampiri...
"E' molto buio lì, portatevi queste torce"
io (astuto come una faina) "Torce? Non teniamoci così vicino del fuoco!"
"Non è D&D. Sono torce ELETTRICHE."
"oh..."


La settimana in croazia e bosnia è passata meno rapidamente, ma alla fine piacevole. A parte lo spaesamento di fronte ai caratteri cirillici, i menu in croato stretto e la mia ossessione col cervo (che imploravo Dio di trovare in ogni ristorante, e non trovavo mai, mentre per strada era un pullulare di cartelli "attenzione, possibile passaggio cervi")... a parte questo, dicevo, tutto liscio e ugualmente stancante. La gente del luogo ci parlava come se fossimo locali, e non faceva sforzi per capirci. Quando mio padre ha chiesto acqua in un bar, gli hanno spiegato a gesti che, no, non avevano acqua della marca Acqua, ma solo Olimpija e Jena. Oh, io volevo la MARCA ACQUA. Vabbè.

Concludo con un breve dialogo su msn di pochi minuti fa:
Kai (#) scrive:
mia madre dice che ho una voglia sul cuoio capelluto, ma non so come abbia fatto a vederla. Mistero!
ste.panda (S) scrive:
...magari quando sei nato eri senza capelli?
Kai (#) scrive:
Nah, non hai capito: stavamo parlando e a un certo punto mi fa "ma guarda, hai una voglia SOTTO I CAPELLI"
Kai (#) scrive:
Avrà la vista a raggi X. Supermamma!
ste.panda (S) scrive:
hai mai considerato l'ipotesi che tua mamma sia un'x-men? oppure sia stata rapita dagli alieni e restituita dopo un lavaggio del cervello?
Kai (#) scrive:
Ho sempre creduto che il suo unico superpotere fosse rendere ogni situazione imbarazzante.
ste.panda (S) scrive:
...mi pare un'ipotesi azzeccata...

click clack

Ah, un blog. Quando imparerò dai miei errori e smetterò d'aprirne? Quanti ne ho eliminati già? 3, 4?
Ma sono sempre una vittima della noia, e il miglior modo per combatterla è scrivere. Beh, a dire il vero no, ma comunque tiene un po' occupati e riordina i pensieri. E poi mi piace il click-clack sulla tastiera e una luce soffusa, quando c'è silenzio in casa.
E c'è SEMPRE silenzio in questa casa, e buio e freddo. Dev'essere il mio inferno personale, giuro. Ormai sono qua da tanto, e sto cominciando a sbattere la testa contro il muro dall'esasperazione. Mai avuto pazienza verso questa città.

Giovedì (credo) parto per la biennale, quindi un weekend a paddy, poi una settimana sul lago con amici. Almeno mi ristabilirò un po'. La solitudine mi fa male, e Iv è un deserto di rapporti umani. Già il fatto che abbia (ri)aperto un blog ne è segno inequivocabile! Mi preoccupa il mese successivo. Ma troverò qualche scusa per defilarmi :)

Cambiando discorso e su note più allegre... oggi ho preso su MSN un virus come il peggiore dei n00b, e non ho nessuna scusa: era un virus evidentissimo, un file che violava palesemente tutte le norme più stupide di sicurezza. In quel momento credo l'avrei aperto anche si fosse chiamato VIRUS.zip. Devo aver avuto una crisi epilettica senza accorgermene, perché NON SONO COSI' STUPIDO! Cioè, normalmente no. 'neeway, l'ho debellato con un remover specifico, ma non prima che provasse a diffondersi tra i miei contatti MSN con frasi come "guarda paris hilton come è rovinata dalla prigione!" e "le mie foto nudo! non darle a nessuno!". ...che ha provocato non poca ilarità tra i miei contatti, visto che sono l'ultima persona al mondo che elargirebbe foto delle proprie pudenda. Che umiliazione però. Fino a poco fa non avevo antivirus per la sicurezza in me stesso... l'alzheimer avanza, senza dubbio.

...oh! E a proposito di nudità e virilità, sto leggendo quello splendido libro che è cent'anni di solitudine (per la prima volta, perché sono un ignorante e non l'ho mai fatto prima). Splendido, ricco e pieno d'atmosfera. Personaggi memorabili, che ho vividi in testa, dallo stanco e freddo colonnello Aureliano alla casta e terribile Amaranta, alla misteriosa Rebeca. Sono poco oltre la metà libro e già mi spiace di vederli morire, invecchiare o ancora peggio svanire dalla storia senza lasciare traccia (perché non si parla più di Rebeca! O di Pilar? E anche il colonnello è ormai vecchio...). Che poi è una storia così malinconica.
Naturalmente sono una persona grezzissima, e la frase che più mi è rimasta in mente, finora, di un libro così memorabile... "sei una di quelle che confonde il cazzo con l'equinozio."
Ahem, credo di esser rotolato per terra dal ridere. :D
...grezzo, infatti. Ora scusate, ma chiudo il post e vado ad occuparmi dei miei equinozi.
See ya!