Ok, ultimamente Judith mi ha attaccato il "morbo di Stolchkov". Trattasi di una malattia infettiva il cui unico sintomo è un disordine cognitivo: tutte le persone sono viste come gay fino a prova contraria. Per dirla come l'ho detta ad Ale... prendiamo il mio appartamento. "Secondo Marco Emilia è un uomo. Secondo me Thomas è gay, secondo Judith Fabio è femminile. Marco si è dichiarato bisex. Quanto a me, sono lesbica". Questo non salva nessuno.
In particolare la palestra (già, ci vado da un po'. Ho deciso che forse i medici non avevano tutti i torti?) sembra terreno fertile per la proliferazione di sessualità alternative. Dopo tre mesi che sentivo la mia virilità minacciata (battutona), finalmente noto il manifesto all'entrata: pubblicizza un locale di DRAG QUEEN. Fortunatamente, "ma allora sono DAVVERO tutti gay!" l'ho esclamato solo nella mia testa e non ad alta voce.
...ovviamente, da persona curiosa quale sono, DEVO andare in quel locale semplicemente perché non ho mai visto le drag queen. Sto cercando di trascinarci un po' di gente, anche se la maggior parte dovrà essere ubriaca. Mi sembrano le premesse per un'ottima serata.

...e dopo giorni che ne parlo, e altri giorni in cui vedo il grande capo della palestra che fissa il culo alle persone più checcose del pianeta, dopo mesi di illazioni di Judith sulla sessualità di chiunque, dopo aver visto sbocciare una storia d'amore (sesso.) tra un docente e un alunno, e aver scoperto il lato lesbo dell'ex-coinquilina di J, aver individuato transessuali ospiti al tg e aver scoperto locali di orge gay... dopo tutto questo, mentre vado a fare la spesa chi vedo venirmi incontro?
UNA. DRAG. QUEEN. Ora la mia vita è completa.
Peraltro una drag queen orrenda, con la faccia butterata, l'ombra della barba e la fossetta nel mento che urla "Maschio!" a tre chilometri di distanza.
La prima cosa che ho pensato, di riflesso, è stata "ecco. Ora ho le allucinazioni."
Avete presente la scena dell'appartamento spagnolo in cui Xavier vede Erasmo da Rotterdam? Stessa sensazione. Ma so che era vera! Lo so! E quello che mi chiedo, sempre più spesso, è "cosa sta succedendo a questa città?"

No, sul serio. Un tempo non si era etero, di default? Che succede? Sono andato inavvertitamente trent'anni in coma e mi sono risvegliato in una società tollerante? No, ditemelo..

Film, parte 2 della parte 3

In ritardo a causa di suicidio del router (sarà Emilia che ha fatto un rito voodoo cinese... sciamanico... wiccan... omosessuale. O qualunque cosa sordida facciano questi stranieri quando non sono occupati a rubarci lavoro! E banda!), ecco la seconda sbrilluccicosa parte del mio irrilevante resoconto sui film che ho visto recentemente. Ricordate la sottile linea tra ironia e trashume cui avevo accennato nel post precedente? Dimenticatela. Questi film sono trash, 100% e nessuno può dire il contrario.


Gremlins!: Il punto esclamativo non fa parte del titolo, ma questo è il tipo di film che POTREBBE mettere segni d'interpunzione mandatori su tutte le sue locandine. E' trash fino a quel punto. Immagino un po' tutti conoscano questo concentrato di cliché: vecchio saggio cinese (omosciamanico-voodiccan) si fa rubare da un inventore fallito un cucciolo misterioso, che si moltiplica quando bagnato con acqua. E i doppioni diventano malvagi quando mangiano dopo la mezzanotte. E vanno in giro a uccidere la gente. NON STO SCHERZANDO. La trama è QUESTA. Mi sento stupido solo scrivendola. 106 minuti di pupazzoni improbabili, 'satira' e l'intero arsenale di Chekhov in bella mostra entro i primi 30 minuti di film (la pistola di Chekhov! La spada di Chekhov! Il... frullatore di Chekhov? Il FORNO A MICROONDE DI CHEKHOV?).
Per completare il pinnacolo di spazzatura su cui questo film troneggia, è a TEMA NATALIZIO. Terribile.
Risate: 6, a volte è davvero troppo anche per riderne. Il 90% involontarie.
Trashume: 8! Correte per le vostre vite!
Profond... what?
Sbrilluccicosità: 6. I gremlins sono festosi e chiassosi, più o meno quanto l'adolescente medio.
Ragazza disfunzionale: 4. Quando il protagonista chiede alla Ragazza perché odi il natale, lei se ne esce con la storia più forzatamente melodrammatica della storia del cinema. Poteva strappare più lacrime solo se fosse morta la piccola fiammiferaia alla loro porta. Ma può darsi che lei abbia omesso questo dettaglio per non sembrare piagniucolosa.
Totale: 4. 4. 4.


Final Destination 2: oh, l'orrore. Non saprei dire se abbia più o meno autoironia dei Gremlins. Se da un lato le morti forzatissime e macchinose fanno sorridere, personaggi come il misterioso nero con contatti col soprannaturale (un negro-mante. Ah. Ah. Oddio...) fanno solo rivoltare John Coffey nella sua tomba bruciaticcia. Il punto più alto/basso del film sono le "ossessioni coi Segni" che preannunciano la morte. Un cavo elettrico si sta staccando? Ok, Segno. Un bambolotto privo di un occhio giace per terra? Ok, Segno. Una bombola cade a terra? Uhm, Segno. Un uomo ripara una lampadina? Uhm... Segno? Un altro porta a spasso 4 cani? No, cazzo: come può questo essere un Segno di MORTE IMMINENTE qualcuno me lo spieghi. Questa scena C'E' ed è sottolineata da musica drammatica e telecamera ondeggiante, forse per il cameraman ubriaco. I protagonisti si guardano sconcertati, forse dopo aver letto il copione. Seguono visioni mistiche, forse dovute alla canapa.
Risate: 7. I Segni sono ovunque per chi sa guardare. E anche per chi non sa guardare. Sono ovunque, punto. QUATTRO CANI A VOI.
Trashume: 7. Poco meno di Gremlins solo per l'assenza di pupazzoni plasticosi. Quello di cui questo film avrebbe davvero bisogno!
Profondità: 2. Il tentativo di sensibilizzare sulla futilità e casualità della morte con frasi e ragionamenti pseudo-profondi cade miserevolmente. Le teorie della Pazza hanno poco più senso di quelle di Giorgio Braga.
Sbrilluccicosità: 6. Le morti sono molto cruente e fantasiose, e questo lo approvo. Uno dei (pochissimi) pregi del film è non imporsi colori crudi e atmosfere iper-serie. Rimane leggero per gli occhi.
Ragazza disfunzionale: 8! Eh già, a salvare il film è la piccola Braga della situazione, a scatarrare teorie e interpretazioni dei segni a destra e manca. E' l'orfanella lesbicona del primo film, ora cresciuta, imbiondita e più disfunzionale che mai.
Totale: 6. Poteva essere 4, ma un punto in più per Disfunzina e un punto in più perché muore un bambino di fronte alla madre. Yeah.



Dungeons And Dragons il film: EBBENE SI! L'ho visto! L'orrore che basta nominare per far accaponare la pelle ad ogni giocatore del GdR omonimo!
Comincia bene quando afferma che il Regno di Vattelapesca è "dominato dalla gilda dei maghi... una setta che pratica la MAGIA"... ma va'? Pensavo tirassero fuori conigli dal cappello. Questo signore degli anelli dei poveri(ssimi) prosegue introducendo i vari personaggi. Il ladro figo, il ladro sfigato, la maga ("che sa solo fare due magie: lanciare scossette elettriche e APRIRE PORTALI", © Judith 2008), l'elfa negra e il nano più alto del mondo. Tra i temibili nemici c'è l'uomo dal rossetto blu, il ladro checca e il grande cattivo che non sa parlare senza gesticolare come un epilettico. Tra le fantavillose ambientazioni ci sono la città stereotipata, il dungeon delle tante trappole, la Lothlorien dei poveri e il palazzo reale di cartongesso. Il pezzo forte è il castello, GIA' DIROCCATO per risparmiare sul tempo. Ad ogni modo è un film con dei bei momenti, ad esempio .
Risate: 7, ma tutte involontarie. Dalla prima all'ultima.
Trashume: 10. E io non uso quel numero facilmente.
Profondità: 7. Il film è una critica inclemente alla stereotipizzazione e alla volgarizzazione che affliggono il mondo del GdR e del fantasy in generale, condotta con tagliente sarcasmo...
...oh, ma chi sto prendendo in giro?
Profondità: -3
Sbrilluccicosità: 2. Tutto ciò che è colorato è, solitamente, di cartone.
Ragazza disfunzionale: 8. Qualsiasi personaggio che si mette rossetto blu non può che essere una ragazza profondamente disfunzionale. Anche se è un uomo.
Totale: 2. E' troppo tardi, troppo tardi... non posso dis-vederlo. Dio come sto male.


E' tutto per ora! Il giorno che decidete di truffare l'assicurazione, fatevi una maratona con questa trilogia di aborti e dichiarate la vostra morte cerebrale. Nessuno potrà darvi contro.


Film, parte 3

Un piccolo aggiornamento sui film che ho visto di recente... ovviamente, se qualcuno davvero si affida ai miei commenti cinematografici deve accettare che al 50% io vedo filmacci. Il restante 50% sono capolavori. Il trucco è capire quali sono quali, perché se la linea tra genio e follia è sottile, la linea tra trash e ironia è a zig-zag.


Mean Girls: oh yeah! Uno dei pochi film che considero davvero divertentissimi! Un viaggio nella versione più stereotipata del mondo delle ragazze, tra intrighi, falsità, diete, tradimenti, bracciali e tinte. Non che i ragazzi - nonostante le credenze comuni - siano molto meglio, ma almeno si tingono raramente. Comunque il film è pieno di sarcasmo e battute davvero cattive, e io sono sempre a favore della cattiveria. A volte è sottile, a volte per niente, ma fa ridere come pochi. Ah, tra parentesi, l'altro giorno stavo scegliendo con Judith un nuovo insulto standard da rivolgere alle ragazze. "Brutta vacca" è bellissimo, ma lo sto dicendo così spesso che ha perso pregnanza, e "brutta vacca lesbica" è meraviglioso ma mi fa passare per omofobo. Io voglio passare solo per stronzo! J ha suggerito "troia", ma francamente sono troppo poco gay per permettermelo. Dopo una breve sessione di brainstorming siamo approdati a "lurida troia", che è così volgare che mi sento in imbarazzo ogni volta che lo dico. E lo dico spesso.

Risate: 7. Perde un po' nel cercare morale e lieti fine, ma certe scene fanno piegare in due!
Trashume: 3 1/2. Appunto, a volte è un po' banale e stereotipato. Ma è uno dei pochi che mi fa ridere di sua volontà!
Profondità: 1. Stereotipi a manetta!
Sbrilluccicosità: 9. Colorato, scintilloso, esagerato. Una gioia per gli occhi che lo rende piacevole anche se guardato in croato. Attenzione: una visione apporta una dose di rosa quasi letale. Si consiglia di areare il locale dopo l'uso e vestirsi di nero per una settimana.
Ragazza disfunzionale: 8. Non è disfunzionale, ma Janis è una grande. Una grande vacca lesbica, ma soprattutto una grande.
Totale (che non è affatto una media aritmetica): 8. Godibilissimo! Spegnete il cervello, focalizzatevi sui piccoli dettagli, vedetelo.



Goodbye Lenin: un piccolo capolavoro, secondo me. Non uno di quelli che mi vengono in mente quando mi viene chiesto il mio film preferito, ma comunque resta e ha un tono e un'ambientazione molto, molto particolari. E toccanti. Tutto il film è a metà tra una commedia e un dramma, ma la cosa veramente bella è che si amalgamano perfettamente. Non è una specie di "Melinda e Melinda", e neppure uno di quei film che rovinano le scene con battute a sproposito. Anzi, le battute sono INTEGRATE nel dramma. Dolci e amare. E l'ambientazione è rara: la Germania socialista immediatamente dopo la caduta del muro, pronta con disperazione a gettarsi nello tsunami capitalista e ad annegare nel consumismo, rinnegando i sacrifici fatti. Il piccolo comunista che alberga nel mio cromosoma Y continuava a sospirare e annuire di fronte ad ogni monologo uber-cinico del protagonista, perfettamente cosciente dell'ironia e dello squallore nell'abbandonare i valori che sventolavano ancora sui pennoni ("Cos'avete da guardare? Erano i vostri soldi questi!"). Ancora più toccante è la storia principale, un racconto sognante su come un ragazzo da solo possa costruire un'utopia, e far vivere nelle mura di casa sua un paese che non esiste. La sua DDR. Un film sulla nostalgia, non di paesi ma di speranza.

Risate: 6. Non penso che sia facile ridere sguaiatamente di fronte a questo film. Più sorrisi amari, risate a denti stretti... eppure non risulta un film pesante. Qualcosa di questa atmosfera leggera, calma e sognante rimane.
Trashume: 2. Ammetto che a volte esageri... ma forse era la REALTA' esagerata, in quel tempo e in quel luogo.
Profondità: 7. Davvero toccante, ricco, è l'atmosfera che fa tutto. E per quanto mi riguarda, i monologhi da soli sono degni di essere ascoltati. "...così come mancò al trionfale arrivo del nuovo fidanzato di Ariane. Rainer, addetto alle friggitrici e nemico del popolo". [...] "Era in arrivo il primo figlio della riunificazione, e la nuova Germania firmava i suoi primi trattati. A Mosca avevano deciso che 1+1 faceva 3, e lo spumante del Cremlino sugellò il patto". Sono convinto che dentro ogni cinico splenda un idealista, e in questo film è straordinariamente evidente.
Sbrilluccicosità: 4. Fuori dalla casa il mondo splende di colori primari asserviti all'industria pubblicitaria, dentro la casa vivono i colori della nostalgia. Uno dei pochi film che mi ha fatto odiare tutto ciò che splende, perché risuona così falso, artefatto e sottilmente disperato.
Ragazza disfunzionale: 0. Tristemente assente.
Totale: 8, ma in un modo completamente diverso da Mean Girls. Da vedere con calma, e lasciandosi coinvolgere dalla caduta di un grande lavoro, la DDR.



L'avversario: pesantissimo, triste, cupo, spento, smorto. Un protagonista completamente vuoto crea un film mezzo pieno (per gli ottimisti). Purtroppo non posso parlarne senza rovinarlo, ma una cosa posso dirla: quello che lo rende un pugno nello stomaco è la sua plausibilità. Racconta la follia con molta cura, mostrandone l'aspetto razionale. Le gabbie da cui si rinuncia a tentare di fuggire. E quando le sbarre si stringono intorno a sé, non resta che il suicidio per non finire stritolati. Tutti noi abbiamo mentito e mentiamo, e la banalità della menzogna in questo film porta alla banalità della rovina. Le vie di fuga si chiudono l'una dopo l'altra. Fa capire la rassegnazione e la depressione dall'INTERNO. Sconsigliato a chi è psicologicamente claustrofobico, e a chi è troppo influenzabile e rischia di diventare miope come il protagonista alla speranza e alla trasparenza.

Risate: 1. E a me fanno ridere l'incesto e i bambini morti.
Trashume: 2. La famiglia è così stereotipica da nauseare, ma questo può avere a che fare con la "banalità" che fa di sottofondo al film. Il protagonista è il più scialbo. "Mi ricordavo appena di lui", dice la sua amante.
Profondità: 9. La questione è che non va visto come un film, non sparisce una volta chiusa. E' uno spicchio di realtà che ritrae la follia avvicinandoci, e non trasportandola lontano dalla realtà.
Sbrilluccicosità: 0. Nulla è esagerato, tutto routinario. Ogni rapporto è superficiale, ma senza gioiosità e leggerezza.
Ragazza disfunzionale: 2. Non c'è, ma lui è sufficientemente disfunzionale da supplire.
Totale: 8+. Non resta il ricordo del film, resta il senso di vuoto e futilità.

Il post è diventato lunghetto... a presto con i prossimi!

Oggi è successa una delle cose più surreali della mia VITA, e la mia vita è già piena di momenti piuttosto surreali.
Premessa: l'altroieri ho scoperto di aver preso 27 all'esame di dinamica avanzato, uno dei più importanti del secondo anno. Decisamente deluso, anche perché mi sono preparato davvero con cura, ho inviato una mail alla docente chiedendo se fosse possibile sostenere oggi l'integrazione orale e su quale argomenti mi sarei dovuto preparare. Lei ha risposto stamattina un laconico "si è possibile", e non avendo tempo né informazioni sufficienti per prepararmi mi sono rassegnato a dare l'integrazione il giorno di registrazione successivo.

Oggi tuttavia ho accompagnato galantemente Judith alla SUA integrazione orale dello stesso esame (da 26 a 28! Yeah!), e ne ho approfittato per chiedere alla docente se potesse farmi vedere il compito.
Lei: "ah, mi ha mandato lei quella email?"
Io: "sisi" (sorriso)
Lei: "volevo dirle che il narcisismo va punito. La correzione è stata severa, ma anche se lei dice di meritare molto meglio, l'arroganza..." ...il resto delle cose che ha detto l'ho perso perché non avevo più abbastanza sangue nel cervello. Judith mi ha detto che al posto mio sarebbe scoppiata a piangere, e lei ha ripreso una docente durante una lezione perché le aveva chiesto di smettere di parlare. Io continuavo a pensare "ma cosa ho scritto?", ricordando che in realtà ero stato molto freddo e normalmente cortese nella mail. La mia seconda ipotesi (l'ho pensato seriamente) è stato di aver avuto un black out nel compito e aver insultato il Conrotto, uno dei nostri tremendi libri di testo.

Un assistente, timidino (tra l'altro c'è la moda ultimamente dei dottorandi dodicenni): "ma lei quanto ha preso?"
Io: "v... ventisette..."
La docente: "aaah! Allora lei non c'entra niente! L'ho scambiata per qualcun altro!"

...WHAT. DUE ANNI DI VITA PERSI. Anche perché la prof non è esattamente un donnino esile, alla maggior parte delle studentesse fa paura. Assomiglia un po' alla regina di cuori di Alice, ma è bionda e lesbica.

Ma non finisce qui. Mi fa vedere il compito (corretto da un suo collega), senza errori segnati eccetto "la scrittura è pessima, per comunicare bisogna fare uno sforzo per essere comprensibili", "pistolotto sociologico che approvo", commento della docente.
Al che mi fa sedere, mi fa RILEGGERE AD ALTA VOCE la risposta che avevo scritto a tre domande e mi fa "bene, facciamo 29. Ventinove perché la punisco per la scrittura."
"b... beh... ventinove va benissimo, ma io non ho qui il libretto, ero venuto solo a vedere il comp..."
"Beh, scrivo INTEGRATO A VENTINOVE. Arrivederci".

Non sono ancora del tutto sicuro di non averlo sognato. Cose simili accadono in un film... non nella vita. Neanche in the Truman Show... figuriamoci nella vita VERA. Ora devo sperare che non cambi idea prima che registri sul libretto...

Mia spiegazione razionale: non era d'accordo con la correzione dell'altro docente, che riteneva troppo severa.
Se non è una spiegazione troppo plausibile è perché i brandelli della mia razionalità sono stati smembrati da fiumi di adrenalina nelle mie vene. Tornato a casa, ho guardato The Ring ma continuavo segretamente a pensare alla prof che mi fucilava in pubblico a colpi di termini psicoanalitici. Penso che per un paio di giorni non dormirò.

Ho saputo che un mio professore del biennio di liceo, che peraltro mi stima molto, mi ha definito a mia madre
"cattivissimo, sarcastico e tranciante nei giudizi"
ora... si, si, tutto ok, sono lusingato eccetera.
MA AVEVO 14 ANNI!
Pensi a quanto posso essere migliorato ORA!
Mica mi riposo sugli allori eh.

Allora, ricapitoliamo: metodologia della ricerca in ambito clinico non parlava di ricerca in ambito clinico. In teoria e tecniche dei test di personalità il libro di teoria non c'è e le tecniche sono confuse perché la docente è un cyborg pieno di trojan e la sua assistente è una capra tosata. Sociologia della comunicazione è incomprensibile e il libro vìola tutte le regole della grammatica, della sintassi e dell'impaginazione (è il primo libro che leggo sbagliato fin dall'indice, e non scherzo). Il libro sulla motivazione di Gepe è demotivante. Di filosofia valeva prendere un libro a caso.
Se l'anno scorso mi avessero detto "il tuo esame preferito sarà dinamica avanzato" gli avrei riso in faccia. Eppure come esame era bello, uno dei tre libri era meraviglioso e la docente era una lesbicona fuggita dallo zoo (conta come punto positivo).

Ho nostalgia dell'anno scorso.

Knomieism?!

Oggi ho sognato di passare un'intera giornata con una ragazza... a comprare cioccolata. Sperimentando molti negozi e molti tipi di cioccolata diversi, alcuni inesistenti nella realtà (kinder sorpresa grossi come palloni da calcio!). E riuscivo a sentire il sapore della cioccolata... così intenso... al latte...

Quello che veramente mi turba è che i miei sogni erotici durano di meno, sono meno vividi e meno soddisfacenti.
COME SE NON BASTASSE, alla fine del sogno sono CADUTO DAL LETTO (ma non ditelo troppo in giro!).
E' quando fai sogni di questo tipo e sei contento che cominci a pensare che qualcosa sia andato storto nella tua vita.

Dio, voglio della cioccolata.

cucina creativa

Non mangerò mai più in questa casa! ARGH!
Ieri torna Thomas (yeah!), e tra un resoconto delle vacanze e l'altro andiamo in cucina...
Thomas: "guarda cos'ho trovato nella spazzatura! Io non lo toccherei se fossi in te"
...essendo un bambino iperattivo, nel momento in cui ha detto "se fossi in te" avevo in mano l'oggetto misterioso.

...che altro non si è rivelato che essere un cetriolo lungo, largo, grosso ENORME.
Thomas: "quando ho chiesto a Emilia se fosse suo si è messa a ridere"

Fate voi 2+2, ricordando comunque che il suo ragazzo è qui da CINQUE GIORNI E CINQUE NOTTI.

novelle cuisine

Il mio lamento random giornaliero è diretto al CIBO CHE MANGIO, con tanto di sputo nel piatto.
E' noto a tutti che mangio cibo-spazzatura, quindi non sono di gusti difficili, affatto... essendo studente universitario e per di più maschio, la società me lo passa come vizio accettabile. Eppure in qualche modo riesco ad essere irritato dalla mia dieta in due modi diversi. Spiego:

1) Oggi ho preso delle alette di pollo, pronte in microonde in 3 minuti. Si, prodigi della tecnologia. Nell'aprire la confezione, ho notato che dietro l'etichetta erano stampate cosa...? RICETTE. "Risotto con ali di pollo", "ali di pollo in salsa curry"...
No scusa. Non capisco. Prendo un prodotto pronto in tre minuti e pensate davvero che io voglia CUCINARE? Nel caso volessi farlo, non prenderei pollo PRECOTTO: prenderei pollo assolutamente normale, crudo come la natura l'ha voluto, in modo da avere io il privilegio di denaturarne le proteine. O mi farei una pasta. Ma sul serio credono che qualcuno cucini del cibo pronto? Per non parlare del risotto 'pronto in 5 minuti' che stampa dietro la confezione: "per il tuo tocco personale, aggiungi del prezzemolo fresco". Grazie. Ora non è più il mio tocco PERSONALE, è un consiglio standardizzato. D'altra parte se fossi in grado di elaborare tocchi personali cucinerei, no? La vetta di personalizzazione massima che raggiungo è cuocere la pasta due minuti in più, perché mi piace collosa come vinavil. Mi fermo lì. No, non voglio consigli. Non accetto consigli da buste di risotto pronto.

2) Sempre riguardo il cibo pronto: perché il formato di vendita è sempre di DUE porzioni, peraltro MAI preparabili separatamente? Spiegatemelo. Quale persona al mondo "cucina" cibo pronto per due? Mi sembra il pasto PER ECCELLENZA del maschio single. E' una sottile strategia per punire i celibi? Perché se mi immagino una scena tra una coppietta va a finire più o meno così...
Lui: "Cara, cosa hai preparato per cena?"
Lei: "Crema di funghi al profumo di bosco!" (esiste ed è pure buona)
Lui: "ooh, buona!" (appunto)
Lei: "Si, e pronta in cinque minuti!"
Lui: "Ti lascio i moduli del divorzio sul tavolo."

Accettatelo: NESSUNO usa il cibo pronto quando mangia con qualcun altro. Persino quando l'ho offerto a Marco ha rifiutato.
...e tra l'altro, nell'improbabile caso che qualcuno effettivamente accetti di dividere con te il pasto biporzione fresco di microonde, scoprirai che dopotutto NON SONO due porzioni: sono una porzione e mezza.
Quindi, o la mangi da solo (e ti riempi, tanto), o ne fai due porzioni da fame nel mondo. Questo sì che stimola la condivisione! In retrospettiva, potrebbe spiegare perché il comunismo abbia fallito.

Ovviamente questo conduce ad un circolo vizioso: quasi sempre finisco per abboffarmi da me con la porzione e mezza di nutrienti. E poiché contiene il 200% di grassi giornalieri raccomandati, proseguendo su questa dieta rimarrò single per sempre. E mi nutrirò per sempre di porzioni e mezze, fino all'inevitabile ricovero per collasso multiplo degli organi vitali. Golosa prospettiva.

Buon anno, amici, eccetera.

E con ieri sono finite le feste comandate, per un po'! (la befana non conta).
Alla festa, alla fine, mi sono trovato circondato da sconosciuti. Non è stato male, e per lo più erano simpatici, ma l'ho trovato molto stressante. Avrei voluto una serata diversa? SI. Ma è meglio di molti altri capodanni.
E' sorprendente come, ultimamente, mi lamenti tanto della solitudine ma allo stesso tempo alimenti la mia vena misantropica. Immagino che sia semplicemente un momento "no". Vorrei tanto tornare al ritmo normale, vedere gente senza che si debba organizzare per giorni, senza farsi comandare dal calendario di vedersi. Conoscere gente nuova mi farebbe anche piacere, ma non DIECI PERSONE IN BLOCCO. Non ero carico. Mi sentivo abbastanza fuori posto, conoscevo solo 2 persone e mezza. Immagino che sia anche per tutte le questioni che ci sono state dietro, a questa festa.. bah. Non voglio più pensarci.

Niente propositi per l'anno nuovo perché, oltre a essere una tradizione imposta, come spiegavo poco fa su MSN se sento il bisogno di una data speciale per iniziare significa che è una scelta su cui non sono affatto convinto ;) il 90% delle volte significa, quindi, una *PESSIMA* scelta. Tra l'altro, "capodanno" non ha molto significato per me visto che misuro il tempo in anni accademici. Se mi chiedi come sia stato l'anno scorso, comincio a parlare da ottobre 2006. In alternativa, potrei accettare una festa per l'equinozio di primavera, ma non siamo abbastanza pagani per permettercelo.

Ah, non c'entra nulla, ma volevo scriverlo qualche giorno fa, ed è uscito di nuovo ieri alla festa:
sapete com'è stato il mio ritorno a Padova? Il 28, entro a casa dopo che Emilia ci era stata SEI GIORNI da SOLA. E' stato come fare un tuffo in una piscina di salsa di soia: neanche i ristoranti cinesi sono impregnati tanto di quell'odore. Il resto della cucina era più o meno sullo stesso livello... ciotole, bacchette, verdure mai viste (cioè qualunque verdura), confezioni in cinese, macchie di salsa agrodolce. Per un attimo mi sono chiesto se avessero trasferito l'Arcella in Cina, ma in fondo se la trasferissero la porterebbero in Romania, quindi no. Emilia l'ho intravista circa 36 ore dopo, e ho il sospetto che il suo ragazzo abbia dormito qui tre notti in cui ero presente, ma non l'ho MAI INCROCIATO quindi non ne ho la certezza. Sentivo solo la voce dalla camera di Emilia... qualcuno che alzava la tavolezza del cesso... un'ombra con la coda dell'occhio che quando ti volti è sparita. Io dal canto mio sono in fase misantropica, appunto, quindi neanche sono andato a vedere cosa fosse successo quando ho sentito tutti e due piangere a dirotto (tanto lo so che quando Emilia piange, quasi sempre è perché è morta a world of warcraft).
A proposito: penso che il progetto di Emilia di ospitare 4 amici nelle vacanze natalizie sia fallito. Io e Marco abbiamo portato via le chiavi della doppia, perché non ci fidiamo assolutamente di lei. Fabio e Thomas, non avendo le chiavi della tripla... hanno portato via LA MANIGLIA.


edit: aggiornamento!! Andando in cucina (sono le 11 di sera) ho incontrato Emilia che cucinava e... c'era anche il signor ninja!! L'ho visto per ben tre secondi prima che fuggisse in camera. E no, non si è presentato. Ma almeno ora so che ESISTE.